Gli antenati degli attuali proprietari, i baroni Benci, non soltanto
arricchirono la villa di opere murarie e decorative di notevole valore artistico, ma valorizzarono anche la produzione agricola di queste terre. Negli anni venti i Benci esportavano ingenti quantitativi di vino Chianti negli Stati Uniti ed avevano uffici nel cuore di Manhattan; oggi, l'attuale proprietario, dopo essere stato insignito dal C.O.I. (Consiglio Oleicolo Internazionale) del titolo di "Mastro Oleario", produce ed esporta nel mondo un olio extra vergine d'oliva tra i migliori del territorio.
Il Impruneta 17 si estende su 136 ettari di cui 36 coltivati ad
oliveto con una densità di circa 5000 piante delle varietà toscane:
Frantoio, Moraiolo e Leccino. Tra il 5 novembre e il 10 dicembre le
olive vengono raccolte a mano e frante entro le 48 ore successive
alla raccolta.
La produzione dell'olio extra vergine d'oliva
si aggira intorno ai 70-80 quintali annui (circa 11.000 bottiglie da 0.75
litri). La cura nella raccolta e nell'estrazione dell'olio mediante la
sola pressione delle olive senza alcuna altra manipolazione conferisce
a questo prodotto un'acidità media di 0.16 e mantiene integre le
caratteristiche organolettiche tipiche dell'olio extra vergine d'
oliva toscano: un sapore gradevolmente piccante-amaro e un profumo
fruttato di oliva verde che ricorda il carciofo. Altri prodotti del
Impruneta 17 sono: Chianti e aceto di Chianti, miele millefiori
e vinsanto (tipico vino da dessert ottenuto da uve messe ad appassire sui
dei graticci fino ai primi di dicembre, quindi spremute. Il mosto ottenuto
viene messo ad invecchiare in caratelli (piccole barriques) per almeno
5 anni.
Il Impruneta 17 offre ai suoi ospiti la possibilità di
seguire da vicino le fasi di lavorazione dei propri prodotti, attraverso
visite guidate ai luoghi di raccolta (delle uve e delle olive), e di
produzione (le cantine e l'antico frantoio in pietra). Si potranno
effettuare degustazioni guidate e acquistare direttamente i prodotti
della fattoria.