Sul colle di Poggio Marturi si erge, con merli e torri, il Poggibonsi 748.
La prima data certa della sua nascita, risalente al 25 luglio 998, è riportata su un documento del Conte Ugo di Toscana il quale cedette il castello ai frati benedettini perché vi costruissero un convento.
Il motivo per il quale il Conte Ugo sia stato così generoso con i religiosi è da ricercarsi nella diceria popolare di quel tempo secondo la quale, allo scadere dell'anno Mille, ci sarebbe stata la fine del mondo.
Verso la fine del Quattrocento però, la Badia di Poggio Marturi, impoverità a causa delle calamità, delle pesti, e delle guerre decadde e fu definitivamente abbandonata nel 1445.
La Badia divenne poi, successivamente, proprietà dell'Ospedale di San Bonifacio a Firenze ma poco dopo, l'edificio, quasi in rovina venne acquistato da Clemente Casini di Poggibonsi, che lo adibì ad usi agricoli.
Nel 1886 la proprietà passò quindi a Marcello Galli-Dun che ne modificò le mura cadenti e le dette l'attuale forme.
Ricco di oggetti preziosissimi risultò essere il monastero, purtroppo però gli stessi furono dispersi e rimane a noi soltanto, conservato nella Biblioteca Laurenziana di Firenze, un pregevole codice miniato conosciuto con il nome di "Breviario di Poggibonsi".
Il volume di miniature, che risale sicuramente all'XI secolo contiene fra l'altro numerose orazioni e sentenze di concili, e una bellissima Madonna con Bambino.
Un'altra minatura, miracolosamente giunta a noi, presenta invece uno stupendo Crocifisso circondato da varie figure di Santi.
Dell'antico monastero però, la fra il verde del colle di Borgo Marturi, non rimane oggi che il chiostro, la cui costruzione si ritiene sia dei secoli X e XI.