L’agriturismo Capraia e Limite 1306 è situato sulle colline del Montalbano, nel comune di Capraia e Limite. L’immobile adibito ad agriturismo è un vecchio casolare recentemente restaurato con grande cura, mantenendo il classico stile delle abitazioni rurali toscane, immerso nella quiete della splendida campagna toscana e circondato da vigneti, oliveti e boschi.
Vicino al casolare destinato ad agriturismo si trova un vecchio fienile, adibito al piano terreno a reception con annessa saletta per la degustazione di prodotti tipici locali. L’azienda agricola è a conduzione familiare ed è dedita principalmente alla coltivazione di olivi caratteristici della Toscana (in special modo moraiolo, frantoio, leccino, pendolino, rossellino).
All’interno del podere si trovano ancora molti resti delle antichissime mura di cinta del Barco Reale Mediceo, che fu la bandita di caccia e di prodotti agricoli-forestali della famiglia Medici, granduchi di Toscana fino agli inizi del Settecento, ed incomparabili protagonisti del Rinascimento. Le prime acquisizioni di terreni sul Montalbano ad opera della famiglia Medici avvennero nel 1470 per volontà di Lorenzo il Magnifico, proseguirono sotto Cosimo I e si incrementarono ancor più sotto Francesco I e Ferdinando I.
La grande riserva di caccia nota come Barco Reale fu completata nel 1626. I Medici la utilizzavano sia per salvaguardare alcune specie di animali che per custodire la selvaggina destinata alle cacce granducali. Di tutela godevano anche gli alberi e gli arbusti presenti nel suo interno.
Della recinzione muraria di quei tempi, che si estendeva per circa 50 km, sono rimasti oggi circa 30 km, di cui solo una parte ben conservati.
Capraia e Limite 1306 è il luogo ideale per gli amanti della natura e per tutti coloro che desiderano rilassarsi. La bellezza della natura circostante invita ad effettuare escursioni a piedi ed in bicicletta. Numerosi sono i percorsi da poter fare, che raggiungono località collinari immerse nel verde, siti archeologici di rilievo e boschi antichissimi come il lecceto di Pietramarina.